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La nostra storia

Dal 1987 a oggi

La Sezione di Tiro con l’Arco nasce da un incontro fortunato e cresce, attraverso successi e difficoltà, fino all’attività di oggi nei colori giallo-blu del CUS Roma.

  1. 1987

    La nascita

    La Sezione nasce dall’incontro tra Leopoldo Raoli, vicepresidente del CUS Roma, e Valter Costa, dirigente della Società Arcieri del Sagittario: l’uno cercava chi attivasse corsi di tiro con l’arco per gli universitari, l’altro spazi vitali per la propria società, in uscita dalla sede di Villa Spada.

    Vista la grandiosità del Centro Sportivo e trovato lo spazio per il campo, ai primi di settembre 1987 partono i primi corsi con la collaborazione dell’allenatore della Nazionale Gianni Rocco e il beneplacito del presidente Alberto Gualtieri e del Direttivo del CUS Roma.

    Nonostante la disciplina fosse poco pubblicizzata, la risposta dei ragazzi fu un successo: 30 iscritti al primo corso, altrettanti al secondo.

  2. 1988

    Sezione agonistica e FITARCO

    A gennaio 1988 viene presa la decisione di istituire una sezione agonistica affiliata alla FITARCO. L’affiliazione ufficiale risale al 6 febbraio 1988 (società FITARCO 12033).

    Valter Costa lascia il Sagittario per prendere le redini della nascente Sezione di Tiro con l’Arco del CUS Roma.

  3. 1989

    Primo dirigente federale e campo

    La Sezione ha il suo primo Dirigente Responsabile eletto in Consiglio Federale della FITARCO, all’Assemblea Federale tenutasi a Roma.

    Arriva il contributo federale per la recinzione che delimita l’attuale sede e iniziano le attività agonistiche e promozionali della Sezione.

  4. 1990

    Primi risultati e Torneo CUS Roma

    La Sezione ottiene i primi buoni risultati agonistici, qualificando i propri atleti ai vari Campionati Regionali.

    Il 30 aprile organizza il 1° Torneo CUS Roma, gara FITA all’aperto: il successo di partecipanti fa conoscere all’arcieria romana e laziale le capacità organizzative della Sezione e il Centro Sportivo in fase di completamento.

    Con l’aumento degli agonisti, la Sezione sceglie di puntare sui Campionati Italiani. Accoglie un gruppo di arcieri provenienti dalla Società Torrevecchia e altri atleti che, con il loro entusiasmo, danno lustro alla sezione qualificandosi ai Campionati Italiani e Regionali.

  5. Anni

    Titoli e podi

    Con l’istituzione ufficiale della sezione agonistica, negli anni seguenti fino a oggi il CUS Roma colleziona titoli e podi di rilevanza regionale, nazionale e internazionale, schierando atleti di alto livello nell’ambito arcieristico.

    Consulta il palmarès →

  6. 2009–14

    Cambi di vertice e ripresa

    Dal 2009 fino a maggio 2014 la sezione subisce un continuo cambiamento dei vertici dirigenziali, sia a livello di presidenza del CUS Roma sia a livello di sezione, con difficoltà nella gestione.

    A fine 2012 viene confermata Marina Lanzetta come dirigente della sezione in via definitiva. Ilario Di Buò dà la disponibilità a fare il Commissario Tecnico per seguire e far crescere il settore giovanile creatosi.

  7. 2013

    Alluvione e impegno federale

    La stagione indoor non è priva di difficoltà: l’esondazione del Tevere obbliga la Direzione del centro alla chiusura e alla bonifica del campo. Molti atleti non possono allenarsi in modo continuo e costante: dal 1990 il CUS Roma non qualificava così pochi arcieri ai Campionati Italiani Indoor.

    In quella situazione alcune società sportive si mobilitano per accogliere gli atleti del CUS durante la chiusura: un grazie pubblico a chi ha offerto ospitalità.

    Sempre nel 2013, grande soddisfazione per l’incarico nel Comitato Regionale FITARCO del dirigente Marina Lanzetta, eletta come primo consigliere con il maggior numero di voti all’assemblea regionale.

  8. 2016

    Passaggio di consegne

    Dopo riunione e approvazione degli atleti, Marina Lanzetta passa le consegne a Cristiana Luciani, che accetta l’incarico di Dirigente della sezione.

  9. 2018

    Il tempo zero

    A seguire il CUS Roma viene commissariato e nel 2018, dopo vari tentativi di dialogo non andati a buon fine, l’Università decide di allontanare la sezione dagli impianti di Tor di Quinto.

    È il tempo zero da cui ripartire: molteplici difficoltà, compreso l’abbandono di arcieri che hanno preferito altre società. La situazione ha però messo in luce la forza del gruppo: tutti, compresa la Direzione del CUS — che ha svolto un ruolo fondamentale di sostegno — si sono rimessi in gioco senza esitazioni per dare continuità all’attività.

    La sezione è grata ad alcune società romane che l’hanno accolta presso i loro impianti, permettendo di allenarsi e di partecipare ai campionati italiani previsti in quel periodo.

  10. Oggi

    Riorganizzazione e continuità

    Dopo varie vicissitudini, problemi e difficoltà, il CUS Roma e la sezione di tiro con l’arco riaffermano il proprio status grazie soprattutto alla condivisione e al supporto della Presidenza del CUS, e ai sacrifici e all’impegno di tutti gli atleti.

    È avviato un progetto di riorganizzazione ai vari livelli, per riaffermare i valori e gli obiettivi di questo sport e vedere i colori giallo-blu sempre più in alto.